L`architetto italiano
Lina Bo Bardi arriva a
Salvador de Bahia nel 1958 in un momento di grande effervescenza culturale e creativa.
Il suo passaggio come architetto e direttrice del Museo di Arte Moderna di Bahia lascia un segno indelebile.
Affascinata dalla cultura popolare del Nordest concepisce, insieme allo scultore Mario Cravo, il Centro de Estudo do Trabalho Artesanal. Obiettivo del CETA è la creazione di un vero e proprio
design industriale brasiliano a partire dalle forme dell`artigianato locale.
Lina organizza una raccolta scientifica del
materiale artigianale della regione bahiana e sogna di creare dei laboratori, le Oficinas do Unhão, in cui artigiani e giovani designer possono incontrarsi e collaborare. Il progetto non si realizza, ma Lina ha ormai gettato un seme.